Ivi ed Edvard Svetlik producono vino nel luogo più alto della Valle del Vipacco, sulle pendici meridionali del Čaven, a oltre 300 metri di quota. Un progetto familiare nato dalla scelta consapevole di rallentare, lavorare la terra con le proprie mani e dare voce a una delle varietà autoctone più antiche del Carso sloveno: la Ribolla Gialla.
Il vigneto Grace: quota, suolo e identità
Il vigneto Grace si estende per 1,2 ettari su terreni di flysch, terreno bruno forestale e depositi morenici, tra i 310 e i 370 metri sul livello del mare, con una pendenza di 25°. Ospita 8.800 viti allevate ad alberello — una forma tradizionale che limita le rese e concentra l'espressione del frutto. Oltre alla Ribolla Gialla, sono presenti piccole parcelle di Merlot, Cabernet Sauvignon e Barbera. La produzione è volutamente contenuta: circa un chilogrammo di uva per pianta, equivalente a una bottiglia di vino.
Fermentazione spontanea e affinamento sulle fecce
In cantina, Svetlik non aggiunge nulla che non sia già presente nell'uva. La fermentazione avviene esclusivamente con i lieviti indigeni presenti sulla buccia, senza inoculo di lieviti selezionati. L'affinamento si svolge in botti di rovere, sulle fecce fini, senza filtrazioni. Un metodo che affonda le radici nella tradizione viticola locale: già nel 1844 il parroco Matija Vertovec, nel suo trattato Viticoltura per gli Sloveni, raccomandava la macerazione prolungata con le vinacce per preservare il vino nel tempo.
Perché scegliere Svetlik
Svetlik è uno dei pochissimi produttori della Valle del Vipacco a lavorare esclusivamente con Ribolla Gialla in purezza, a quote elevate e con metodi non interventisti. La combinazione di posizione estrema, suoli complessi e vinificazione artigianale produce vini di rara autenticità, difficilmente replicabili altrove. La Ribolla Gialla di Svetlik non è un vino di tendenza: è il risultato di un ecosistema preciso, di una scelta di vita e di un rispetto per la tradizione che risale a secoli fa — quando già l'Imperatore Massimiliano I, nel 1503, ne ordinava le bottiglie dalla Valle del Vipacco per la propria corte.